HomeEsteriL’ira Usa "Coloni terroristi"Escalation di violenza in Cisgiordania. La condanna dell’ambasciatore. .Soldati dell’Idf che camminano accanto a un giovane colono che gioca a pallone dopo la riapertura dell’insediamento di Ganim nella Cisgiordania occupata da IsraeleRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Marta Ottaviani

Stati Uniti sempre più in difficoltà in Medioriente, anche a causa di un alleato, Israele, sempre più fuori controllo a Gaza come in Cisgiordania. L’ambasciatore Usa a Gerusalemme, Mike Huckabee, pur essendo un pastore evangelico noto per le sue posizioni apertamente filo-israeliane, ieri, ha compiuto un gesto senza precedenti, definendo "atto di terrorismo" l’assedio alle case dei palestinesi da parte dei coloni a Qusra. "Le azioni di coloro che si celano dietro questo orribile atto di terrorismo, volto a intimidire e molestare questa famiglia, sono ripugnanti. Nessuna scusa giustifica questo comportamento da teppisti", ha scritto il diplomatico. Il quotidiano israeliano Ynet ha rivelato che l’amministrazione Trump sta facendo pressioni sul primo ministro Benjamin Netanyahu affinchè prenda pubblicamente le distanze dall’accaduto, condannandolo. Ma finora non si è espresso, relegando l’incarico al ministro della Difesa Katz che ha condannato la violenza, ma ribadendo dal suo punto di vista che si tratta di un "fenomeno marginale". "Dietro le quinte – hanno detto le fonti al Ynet – sarebbero coinvolti nella questione anche esponenti di altissimo livello della Casa Bianca". L’assedio di Qusra è iniziato nel fine settimana, quando i coloni ebrei hanno sbarrato la strada che conduce a tre case nel villaggio palestinese e hanno montato una tenda nei cortili antistanti, impedendo a chiunque di entrare o uscire. In precedenza, avevano interrotto l’erogazione di elettricità e acqua. Shai Alon, sindaco di Beit El, insediamento nel nord della Cisgiordania, ha dichiarato che la polizia non fa abbastanza e che agli attacchi dei coloni più violenti partecipano anche soldati dell’esercito, facendo capire che lo Stato fa poco o niente per fermare il fenomeno. L’Idf, dal canto suo, ieri ha interrotto l’evacuazione di Qusra dopo che una dozzina di famiglie palestinesi sono state costrette a lasciare le proprie case. La motivazione ufficiale dell’ordine era lo smantellamento di un avamposto di ultraortodossi, ma il timore è che sia trattato di un tentativo per allontanare la popolazione dalla loro terra.