Siena, 14 agosto 2026 – “Bene. Buoni spunti. Buon lavoro anche da parte dei veterinari che, secondo me, hanno compiuto una scelta dei cavalli calibrata”, dice il mossiere Renato Bircolotti dopo la Tratta. Freddo e concentrato, come sempre. Ribadisce in alcuni passaggi quale è la sua filosofia nell’abbassare i canapi.

C’è stata una mossa giovane nelle batterie?

“Sì, però sono anche tantissimo sotto al canape e se non si sgancia velocemente c’è il rischio che si facciano male. Di mettere a repentaglio la salute dei cavalli e dei fantini. Preferisco sganciare un attimino giovane e vedere i cavalli scelti portati via”.

Una rapidità che chi monta ha riconosciuto a Bircolotti.

“Essere veloci, al pezzo, concentrati è fondamentale. Non si deve mai perdere l’attenzione sul verrocchio. E delle volte non ci si arriva perché il mossiere è sempre in seconda battuta rispetto a quello che pensano i fantini”.