Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti

Il mercato azionario ed Etf europeo si appresta ad attraversare un passaggio infrastrutturale che merita un'attenzione ben maggiore di quella finora riservatagli dal dibattito pubblico. Con l'avvio operativo della Consolidated Tape per azioni ed Etf - la cui gestione è stata affidata dall'Esma al consorzio EuroCtp, partecipato dai principali gestori di mercati regolamentati europei - l'Unione Europea si dota per la prima volta di un'infrastruttura in grado di offrire una visione unificata e in tempo pressoché reale degli scambi eseguiti su oltre 130 sedi di negoziazione distribuite nei 27 Stati membri.È la conclusione di un percorso normativo avviato con la revisione della Mifir e atteso da oltre un decennio. Fino a oggi infatti il mercato europeo ha convissuto con un livello di frammentazione strutturale sconosciuto ad altre giurisdizioni: lo stesso strumento finanziario può essere scambiato, in un dato istante, a condizioni di prezzo diverse su una pluralità di sedi di negoziazione - mercati regolamentati, sistemi multilaterali di negoziazione, internalizzatori sistematici - senza che esista un punto di riferimento unico e affidabile. La Consolidated Tape colma esattamente questo vuoto, calcolando lo European Best Bid and Offer (Ebbo): un prezzo di riferimento consolidato, costruito aggregando i dati pre e post negoziazione provenienti da tutte le sedi contribuenti.La disponibilità di un prezzo di riferimento consolidato non è un tecnicismo di interesse per i soli operatori istituzionali: è anzitutto uno strumento che consente all'investitore retail di verificare concretamente se il proprio intermediario stia effettivamente eseguendo i suoi ordini alle migliori condizioni disponibili sul mercato in quel preciso istante.Fino a oggi, questa verifica era in larga parte preclusa al cliente non professionale, che si affidava alla dichiarazione di best execution fornita dal proprio intermediario, senza poter confrontare in autonomia il prezzo ottenuto con quello effettivamente disponibile altrove sul mercato in quel momento. Con l'introduzione della Consolidated Tape, per la prima volta questa asimmetria informativa si riduce in modo strutturale: il dato di mercato consolidato diventa un patrimonio informativo accessibile, e non più un privilegio riservato a chi dispone di infrastrutture tecnologiche costose e di accesso diretto ai flussi di mercato.Lo spread: il costo che nessuno guarda. Proprio su questo terreno che si gioca una partita cruciale per la qualità dell'investimento retail, quella relativa allo spread denaro-lettera (bid-ask spread) e alla liquidità dello strumento negoziato, due variabili che nei comportamenti di trading dei clienti retail restano sistematicamente sottovalutate. L'attenzione del cliente retail si concentra, comprensibilmente, sui costi espliciti e ricorrenti: la commissione di negoziazione, il costo di gestione annuo dello strumento (il total expense ratio), l'eventuale costo di custodia. Si tratta di elementi trasparenti, dichiarati contrattualmente, facilmente confrontabili tra intermediari diversi. Lo spread, al contrario, è un costo implicito, pagato silenziosamente a ogni operazione, che non compare in alcun documento informativo precontrattuale e che l'investitore raramente si sofferma a quantificare. Per uno strumento molto liquido e ampiamente scambiato, lo spread può ridursi a poche unità di base, un costo sostanzialmente ininfluente sulla performance di lungo periodo. Ma per Etf meno liquidi - strumenti tematici, esposizioni settoriali di nicchia o Etf che replicano indici su mercati emergenti o meno profondi - lo spread può ampliarsi in misura sensibile, specialmente in condizioni di mercato volatili o al di fuori delle fasce orarie di maggiore liquidità. In questi casi, il costo pagato all'apertura e alla chiusura di una posizione può erodere una quota di rendimento paragonabile, se non superiore, a quella derivante dai costi di gestione dichiarati, vanificando, di fatto, tutto il vantaggio competitivo di un prodotto scelto proprio per via del suo basso ter.Il paradosso è evidente: un cliente attento, che ha selezionato uno strumento a basso costo di gestione seguendo le buone pratiche dell'investimento passivo, può comunque veder eroso il proprio rendimento da un costo di esecuzione di cui non ha piena consapevolezza, e che nessun documento informativo gli segnala con la stessa evidenza riservata al costo di gestione annuo.L'introduzione della Consolidated Tape offre al cliente retail e, ancor prima, agli intermediari che hanno a cuore la qualità del servizio offerto, uno strumento concreto per colmare questa lacuna. Disponendo di un prezzo di riferimento consolidato, che aggrega tutti i principali mercati sui quali un determinato Etf è scambiato, diventa possibile confrontare il prezzo di esecuzione ottenuto con l'Ebbo disponibile nello stesso istante; valutare, prima ancora di negoziare, l'ampiezza dello spread di uno strumento e la sua coerenza con la liquidità dichiarata; sviluppare una maggiore consapevolezza del fatto che il prezzo giusto di un Etf non è un dato assoluto, ma una funzione della sede di negoziazione, dell'orario e delle condizioni di liquidità del momento.Ovviamente, la Consolidated Tape non elimina lo spread, né appiattisce la naturale eterogeneità di liquidità che caratterizza strumenti diversi. Ciò che offre è la possibilità di misurare questo costo e di prendere decisioni di negoziazione informate.Il tema chiama in causa una responsabilità condivisa tra industria dell'intermediazione ed educazione finanziaria del cliente finale. Da un lato, gli intermediari hanno il compito di rendere accessibile e comprensibile questa nuova base informativa, dall'altro, spetta all'investitore retail sviluppare una maggiore consapevolezza critica. In un contesto in cui, come i dati di comportamento dei nostri clienti confermano, l'investitore retail dimostra una crescente maturità nell'allocazione del proprio capitale, sarebbe un'occasione mancata non accompagnare questa maturità con un pari livello di consapevolezza sui costi di esecuzione. La Consolidated Tape non è soltanto un traguardo regolamentare per l'industria: è un'opportunità informativa che il cliente retail dovrebbe imparare a conoscere, comprendere e, soprattutto, utilizzare attivamente.*head of tradingdi Moneyfarm