Si stima che circa 90 milioni di uomini al mondo abbiano assunto il Viagra da quando venne approvato per l’uso terapeutico nel 1998.
Il farmaco, noto per il trattamento della disfunzione erettile, ha come principio attivo il sildenafil, che potrebbe ora avere un ruolo anche nel contrastare le metastasi tumorali attraverso un meccanismo biologico appena scoperto.
A questa conclusione è approdato uno studio condotto dai ricercatori del laboratorio della professoressa Ayelet Erez, dell’istituto israeliano Weizmann Institute of Science, pubblicato di recente su Cancer Research.
Gli scienziati, guidati dal dottor Yarden Ariav, hanno dimostrato come il sildenafil riesca a limitare la capacità delle cellule tumorali di utilizzare il colesterolo, una componente essenziale delle membrane cellulari.
Si è infatti visto che quando l’accesso delle cellule tumorali al colesterolo viene interrotto, esse hanno maggiore difficoltà a invadere organi distanti e formare metastasi.







