HomeMilanoCronacaSesto San Giovanni non è più “SiCura”: agenti in meno e turni corti. Non bastano Daspo e presidiUna rivoluzione interrotta. Dall’epoca di Giorgio Oldrini nel comando mancano all’appello quasi venti vigili. La tanto sognata quota cento resta un miraggio come il ritorno al servizio h24La polizia locale di Sesto ha perso quasi venti agenti negli ultimi dieci anniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSesto San Giovanni (Milano), 14 agosto 2026 – C’era una volta il comando modello. Quello che non spiccava duecento daspo all’anno, ma che era uno dei pochissimi - cinque in tutta la Lombardia - ad avere il turno notturno, articolando il servizio degli agenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Era l’epoca di Giorgio Oldrini, il sindaco “cubano“ che tirò su il muro antirom al Restellone e che usò, primo in Italia, i superpoteri del decreto Maroni per chiudere il Melody, la balera del Rondò che causava quasi ogni sera problemi di ordine pubblico tra risse e bivacchi.

Da Chittò a Di Stefano

Una polizia locale da 89 agenti, con il sogno mai raggiunto di arrivare a 100. Poi la Giunta Chittò eliminò il quarto turno e istituì i security point: stalli per una coppia di vigili, in ogni quartiere, servizi di prossimità e appiedati durante il giorno. Poco dopo il ribaltone elettorale del sindaco “sceriffo“ Roberto Di Stefano. Con lui la città del record dei daspo e la torta al pistacchio per festeggiare i cento allontanamenti dal territorio nel primo mandato. Gli slogan sulla sicurezza e le tre premiazioni all’anno per gli agenti meritevoli.