La crisi.14 agosto 2026 alle 00:11

Olbia

. L’Olbia Calcio 1905 non esiste più, non calcisticamente, dal momento che non è iscritta a nessun campionato e mai (a quanto pare) lo sarà. E se si vuole ripartire come Olbia Calcio lo si dovrà fare dalla Seconda Categoria, con una nuova società e le dovute garanzie, fideiussione compresa, anche per l’impianto di gioco. Parola di Settimo Nizzi.

Ieri, nella conferenza stampa convocata ad hoc per fare il punto sull’Olbia Calcio e il calcio a Olbia, il sindaco è stato molto chiaro, decretando la scomparsa dal panorama calcistico italiano del club di proprietà (da gennaio) della Prosoccer e invitando, chi fosse interessato, ad avanzare proposte per ripartire da tre categorie sotto dopo l’esclusione dal campionato di Eccellenza dell’Olbia Calcio 1905. «Io non sono arrabbiato con chi c’era negli ultimi anni, ma con chi l’ha venduta facendo anche qualche soldino», ha ammesso Nizzi. Alla domanda «allude all’ex presidente Alessandro Marino?», il primo cittadino olbiese ha replicato: «È l’artefice principale dell’inizio di questo disastro».

L’amarezza di Nizzi, che in passato è stato medico sociale dell’Olbia Calcio e tifoso sugli spalti del “Nespoli” («Ho smesso di andarci perché vedere la propria squadra perdere sempre non piace a nessuno», ha svelato), è palpabile. E tuttavia Nizzi è già oltre. «Il termine perentorio del 31 luglio per iscriversi al campionato di competenza è trascorso, chi doveva dare garanzie e saldare i debiti pagando giocatori e aziende non l’ha fatto, e a oggi non c’è nessun ricorso contro l’esclusione dall’Eccellenza, un ricorso che la Lega ritiene improponibile per chi non ha ottemperato alle normative nazionali», ha premesso.