di

Felice Naddeo

Gli allenamenti a Salerno e Nocera prima di andare a Roma, nel 2013 la maglia azzurra dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana. I genitori sono entrambi ex atleti

Colpa, anzi merito, del Dna familiare, di quella pista di atletica a pochi passi da casa e... dei castelli di sabbia. I bambini, normalmente, li fanno al mare. Dariya Derkach, l'atleta italiana che ha conquistato la medaglia d'oro nel salto triplo agli Europei di Birmingham di atletica leggera, quand'era un piccolo batuffolo con gli occhi blu e i capelli biondi, li tirava su nella buca del salto in lungo. Guardando poco papà Serhiy, specializzato nelle prove multiple, e mamma Oksana, molto brava anche nel triplo che poi sceglierà sua figlia, mentre si allenavano in pista.

Dariya, oggi 33 anni, aveva visto la madre lasciare l'Ucraina nel 2001. I suoi genitori pensavano che l'Italia potesse garantire un futuro migliore alla famiglia e dare più opportunità a quella bambina. Mamma Oksana aveva trovato quasi subito un lavoro: a Pagani, una cittadina in provincia di Salerno. Così a gennaio del 2002, papà Serhiy e sua figlia l'avevano raggiunta. Dariya, che aveva 9 anni, riuscì ben presto a fare amicizia con gli altri bambini: riusciva a comunicare a gesti. Solo una cosa le sembrava strana: a gennaio i suoi compagni vestivano con maglioni e giubbotti, lei abituata al freddo ucraino andava in giro in t-shirt. Abitudine persa qualche anno dopo, quando più italiana degli italiani, ha cominciato a sentire freddo al primo vento autunnale.