«In riferimento all’inchiesta sul Gruppo Ideazione, Acquedotto Pugliese precisa che la società coinvolta ha gestito alcuni servizi del Lido del Circolo Ricreativo Aziendale Cral-Aqp nelle stagioni 2024 e 2025 e non è il soggetto incaricato della gestione per la stagione balneare in corso».
Lo chiarisce in una nota l’ufficio di comunicazione di Acquedotto Pugliese, con riferimento all’indagine della Procura di Bari che ipotizza una associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento di manodopera di una ventina di bagnini che ieri ha portato al sequestro della società e due interdizioni.
«Il rapporto contrattuale per la gestione del Lido nelle suddette stagioni - prosegue la nota - , è intercorso direttamente con il Circolo Cral-Aqp, associazione autonoma con propri organi e patrimonio che opera secondo i principi di correttezza, trasparenza e responsabilità, in coerenza con i valori aziendali. Il lido non è stato sottoposto ad alcun provvedimento di sequestro».






