HomeEsteriOltre il petrolio: perché l'Arabia Saudita sta comprando l'industria mondiale dei videogame. Se il soft power passa dalla consoleIl fondo controllato da Bin Salman (con il genero di Trump Jared Kushner) ha acquisito il colosso EA per 55 miliardi (20 a debito). È solo l'ultimo atto di una strategia che punta a ridurre la dipendenza dal greggio, investendo nel settore del gaming oltre che in quello dello sport e del turismo. Ma l’obiettivo di Riad è anche quella di rinnovare (secondo i critici di “ripulire”) l’immagine del regimeBattlefield è uno dei prodotti di punta del colosso di videogame Electronic Arts (Afp)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 13 agosto 2026 – L’Arabia Saudita è sempre più un player globale e dal regno del petrolio parte la conquista del mondo dei videogiochi. La scorsa settima è stata formalizzata l'acquisizione del colosso americano Electronic Arts (EA) da parte di una cordata guidata dal Public Investment Fund (Pif), il fondo sovrano saudita controllato dal principe Mohammed bin Salman, insieme a Silver Lake e Affinity Partners, la società dell'imprenditore Jared Kushner, genero dell'ex presidente statunitense Donald Trump.