«Stiamo attentamente monitorando l’evolversi della situazione e, come già preannunciato dal governo, la decisione di sospendere l’applicazione dell’Accordo di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto, e comunque solo dopo che saranno completamente esclusi rischi di sicurezza per l’Italia». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in audizione davanti al Comitato parlamentare Schengen.«Dal ripristino dei controlli alle frontiere con la Spagna, abbiamo effettuato 3 arresti e respinto, in quanto illegali, 21 cittadini di Paesi terzi, di cui 6 marocchini» ha detto Piantedosi. Ma per il Ministro non è possibile dire se immigranti da Ceuta siano stati intercettati in Italia «Perché i migranti a Ceuta non sono stati identificati. È quello il tema, perché lì c'è una situazione di totale assenza di controllo e dunque l’impossibilità di capire chi è arrivato ed è entrato o se è stato identificato: non siamo in grado di dirlo perché non mi risculta che ci sia un processo di identificazione a Ceuta».«Nonostante i rimpatri effettuati dalla Spagna negli ultimi giorni, restano ancora nell’exclave di Ceuta almeno 6.000 persone (anche se alcune fonti parlano di oltre 11.000) prevalentemente subshariani per le quali non risulterebbero praticabili nè la riammissione, nè il ritorno in Marocco e che costituiscono un elemento di pressione oggettiva verso il territorio continentale europeo, destinazione ultima invocata dai migranti. Il dato è ancora più preoccupante se ci riferiamo ai minori stranieri non accompagnati che sono oltre 1.300 e che non potranno essere rimpatriati», ha concluso il responsabile del Viminale nella sua audizione.Il servizio video è tratto dal tg di Italpress
Piantedosi: «Schengen sospeso con la Spagna fino al 15 agosto, nessun passo indietro senza garanzie»
L'audizione del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in Commissione Schengen











