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«Personale dell’ASP di Palermo ha effettuato un sopralluogo di tre ore presso lo stabilimento balneare. Nel corso dell’accertamento sono stati verificati il sistema di raccolta e smaltimento dei reflui, le relative vasche, nonché il loro corretto convogliamento verso la fognatura comunale. La Mondello Immobiliare Italo Belga prende atto delle risultanze favorevoli del sopralluogo. Era stato chiesto agli organismi competenti di controllare: gli organismi competenti hanno controllato». Si legge in una nota della società Italo Belga dopo le denunce di un possibile scarico abusivo sotto l’antico stabilimento balneare di Mondello. «Le affermazioni rese pubblicamente hanno intanto generato una non dovuta preoccupazione nell’utenza. - prosegue - La società, a seguito di questo ennesimo episodio lesivo del proprio decoro professionale, nell’ambito dell’ampio mandato già conferito ai propri legali, ha richiesto che sia esperita ogni più opportuna azione legale, anche in relazione ai fatti odierni, a tutela della propria immagine e ai fini del ristoro dei danni patrimoniali e non patrimoniali sinora subiti». «Quanto alle ulteriori dichiarazioni diffuse oggi, la società respinge ogni travisamento del precedente comunicato. - conclude - Nessuno ha mai messo in discussione la libertà di movimento dell’ononrevole Ismaele La Vardera, né attribuito alla presenza della scorta il significato che egli ha voluto darne, né tantomeno formulato alcun invito a non recarsi a Mondello. Le interpretazioni proposte nella sua diretta non trovano riscontro nel contenuto del comunicato e non riflettono in alcun modo il pensiero né i valori della società».