L’Inps avvia le trattenute fino a un quinto degli assegni per i pensionati statali che risultano aver ricevuto somme in eccesso nel 2024, tramite la quattordicesima o la pensione ai superstiti. Per gli interessati, che riceveranno un avviso entro la fine dell’anno, il taglio dell’assegno scatterà tra dicembre e gennaio. L’importo potrà essere diviso in fino a 60 rate.

L'Inps ha annunciato che alcuni pensionati subiranno una trattenuta sul proprio assegno – un quinto dell'importo netto totale – perché in passato hanno ricevuto importi più alti del dovuto. La misura riguarda i pensionati della Gestione pubblica (quindi ex dipendenti pubblici) che nel 2024 hanno avuto una somma troppo elevata con la quattordicesima mensilità, oppure con la pensione ai superstiti.

Ora che i controlli sui redditi si sono conclusi (mentre chi non ha inviato i dati è stato sollecitato con un taglio dell'assegno), in una circolare apposita l'Istituto ha fatto sapere le tempistiche. Le trattenute scatteranno a dicembre 2026 per quanto riguarda la quattordicesima e a gennaio 2027 per la pensione ai superstiti. La somma da recuperare potrà essere divisa in fino a 60 rate mensili, se necessario. Chi subisce la trattenuta Inps di un quinto della pensione I pensionati interessati sono innanzitutto quelli iscritti alla cassa previdenziale della Gestione pubblica, quindi coloro che hanno lavorato come dipendenti pubblici. Per tutti gli altri, privati e autonomi, non c'è di che preoccuparsi.