Passerà alla storia come la più giovane press secretary nella storia degli Stati Uniti, volto dei briefing con la stampa diventato famoso in tutto il mondo per i suoi frequenti e sprezzanti attacchi ai giornalisti e la sempre intensa difesa a spada tratta del presidente Donald Trump. È stata senza dubbio più di una semplice portavoce la 28enne Karoline Leavitt, che ora si avvia a lasciare il suo incarico a Washington per dedicare maggior tempo alla sua famiglia.
L’annuncio è stato dato dal presidente Trump con un lungo post sui social. “La nostra straordinaria addetta stampa della Casa Bianca, nonché una delle mie collaboratrici più fidate lascerà il suo incarico alla fine del mese per poter dedicare più tempo ai suoi splendidi figli e alla sua famiglia, una decisione che comprendo e rispetto pienamente” ha scritto su Truth. Trump ha specificato che Leavitt continuerà comunque a collaborare con il Partito Repubblicano, ma con un incarico meno impegnativo. “Diventerà una delle mie principali consigliere esterne e una voce influente all’interno del Partito Repubblicano, mentre lavoriamo per sfidare la storia e vincere in modo decisivo le elezioni di metà mandato”.
Nativa del New Hampshire, la donna era andata in congedo di maternità per la nascita del suo secondo figlio, senza nominare un sostituto. È ritornata al suo incarico poche settimane dopo, ritrovandosi a gestire il non facile capitolo della guerra di Usa e Israele contro l’Iran. Oggi il suo addio arriva mentre infuriano ancora le polemiche per il viaggio segreto del presidente Usa dalla Turchia al termine del vertice Nato, deciso a fronte delle minacce iraniane, e l’uso di un “volo esca” con a bordo giornalisti e staff.










