| 13 Agosto 2026 17:02 |

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(Adnkronos) – Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi avverte che le autorità spagnole temono un nuovo ingresso di massa il 15 agosto, “segnale che l’allerta resta alta e che Madrid parla di un vero attacco all’integrità territoriale”. Il ministro italiano cita “campagne social mirate che spingerebbero migliaia di cittadini extra‑Ue verso Ceuta”, mentre il Marocco sta rafforzando le proprie forze di sicurezza.

Sottolinea anche il rischio che “nuove mobilitazioni e il malcontento giovanile” possano essere sfruttati per “attività di radicalizzazione o reclutamento”. Respinge, però, l’idea che l’analisi italiana sia una polemica contro la Spagna: l’obiettivo, dice, è la sicurezza nazionale. Per questo “la sospensione di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto e solo dopo aver escluso ogni rischio”.

Piantedosi critica chi minimizza la situazione: ricorda le vittime e il quadro sul terreno. Nonostante i rimpatri, a Ceuta restano almeno 6mila persone, forse oltre 11mila, per le quali non sarebbero praticabili né riammissione né ritorno in Marocco. Una presenza che, secondo il ministro, rappresenta una pressione oggettiva verso l’Europa continentale.