L'FBI ha lanciato un nuovo avviso pubblico: gruppi di criminali informatici stanno violando gli account social e personali di adulti e minori per rubare foto e video a sfondo sessuale, poi rivenduti su mercati illegali o usati per ricatti.

Il Bureau descrive un fenomeno in crescita, alimentato da quelli che il documento definisce "sexual exploitation actors". Una volta ottenuto l'accesso, i criminali diffondono i contenuti rubati insieme ai dati personali della vittima (nome, data di nascita, e-mail, numero di telefono e username), spesso senza che la persona colpita ne sia neppure a conoscenza.

Lo stesso giorno l'FBI e la NCAA hanno diramato un avviso parallelo dedicato agli atleti universitari, chiedendo ad allenatori e staff di conformit� di sensibilizzare studenti e famiglie. Chi ha un profilo pubblico legato allo sport risulta un bersaglio ricorrente per gli stessi schemi di sfruttamento, proprio per la sua visibilit�.

Password, finti SMS e phishing: le tre tecniche individuate

Il Bureau elenca tre modalit� principali con cui i criminali violano gli account. La prima sfrutta liste di credenziali trapelate in violazioni precedenti, incrociate con software di cracking per indovinare password e PIN deboli. La seconda si basa sull'impersonare il servizio clienti della piattaforma, con SMS che minacciano la disattivazione dell'account per estorcere un codice di verifica autentico. La terza � il phishing classico, con e-mail che imitano le comunicazioni ufficiali e link che portano a pagine di reset password contraffatte.