Aspettava rinforzi, Cristian Chivu. E rinforzi sono arrivati. Ma non è finita qui. La nuova Inter si completa adesso, dopo aver aspettato con la consapevolezza che, sì, qualcosa serviva ma che, sì, l’ossatura della rosa era più che completa. Partenze e arrivi, in questi giorni in casa nerazzurra si potranno contare tra i tre e i quattro movimenti in entrata e in uscita: Spence in; Frattesi out; Jones e Luis Henrique… maybe. Gli anglicismi non sono casuali, perché questa Inter formato Premier League fa capire come l’orientamento di Marotta, Ausilio e Baccin sia quello di avvicinarsi alle più grandi di tutte in Europa. E non è una cosa banale.

Prima di tutto, bisogna concentrarsi su Spence. L’esterno arriva dal Tottenham per una cifra complessiva di 35 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita. Guadagnerà 3 milioni di euro a stagione per 5 anni, più bonus. Per il giocatore, protagonista in questo Mondiale con l’Inghilterra, si tratta di un ritorno in Italia: era stato al Genoa nell’ambito dell’operazione che aveva portato Dragusin al Tottenham.

Ora, Dragusin lo ritroverà come avversario alla Fiorentina, mentre lui lavorerà con Chivu: è duttile, può giocare a destra come a sinistra (dove ha giocato per tutta la scorsa stagione) e ha quelle caratteristiche più difensive che non appartengono a Dimarco e non appartenevano a Dumfries. Insomma, un giocatore più alla Chivu, che ha sì optato per una scelta conservativa sul modulo (non ha senso stravolgere una squadra che funziona) ma che più che qualcosa di suo vuole mettere nella formazione.