Le spiagge cittadine piacciono ai turisti stranieri, in special modo a polacchi e francesi. Ma analizzando la geografia delle prenotazioni nei lidi brindisini, in realtà c’è uno spaccato di mondo direttamente connesso con l’aeroporto del Salento, diventato scalo privilegiato per i traffici turistici dall’Est Europa, ma non solo. I dati forniti dal portale Spiagge.it per il mese di luglio inseriscono i lidi del territorio brindisino nella top ten nazionale in termini di prenotazioni (sono state 10 mila), confermando un trend in ascesa. Risultati frutto del lavoro capillare degli operatori turistici impegnati sul territorio, capaci di intercettare una fetta di turismo d’élite con alte capacità di spesa e che sceglie servizi di qualità. A ciò, naturalmente si deve aggiungere l’incremento dei voli internazionali con nuove mete gestite dalle compagnie low cost che ha portato sul litorale brindisino, dalla Conca ad Apani, flussi di utenza finora sconosciuti.

I gestori degli stabilimenti gongolano, nella consapevolezza che naturalmente si può fare sempre meglio. Tuttavia, come confermano gli stessi imprenditori balneari, le politiche di accoglienza e marketing territoriale diventano fruttuose quando si riesce a fare sistema tra i vari attori dell’industria turistica. «La stagione sta andando molto bene - affermano dal Guna Beach -. Lavoriamo prevalentemente con gli stranieri grazie alle sinergie con le masserie a cinque stelle del territorio. C’è uno scambio reciproco e si forniscono servizi di qualità. A dire il vero abbiamo notato un incremento di turisti francesi e polacchi, mentre si vedono pochi americani. Le presenze degli italiani sono costanti». Stessa musica dalle parti della vicina Apani Beach. «Abbiamo registrato un massiccio incremento di stranieri che alloggiano nelle zone limitrofe, specialmente - spiega uno dei responsabili dello stabilimento - in agriturismi e masserie dell’interno. Si tratta per la maggior parte di francesi e polacchi, e in alcuni periodi ci sono anche frotte di inglesi. La presenza degli stranieri spesso sopperisce al calo dei locali, specialmente nelle giornate di forte vento». Dirigendosi pochi chilometri più a sud, anche lo stabilimento «Mare 128» è meta prediletta di turisti d’Oltralpe: «Non abbiamo avvertito particolari incrementi a livello di quantità - affermano dalla struttura -, però si registra la forte presenza di turisti, che prenotano per molti giorni, provenienti dalla Francia e dalla Svizzera, grazie anche ai tanti voli. Si tratta perlopiù di famiglie, segno che si cerca relax e servizi completi».