Jovanotti

Jovanotti commenta la cancellazione del concerto di Barletta del 17 agosto per la presenza di amianto e si lascia andare all’amarezza: “Ci hanno messo un po’ per decidere”

Jovanotti ha commentato la cancellazione della tappa del suo Jova Summer Tour a Barletta. Lo show, previsto per il 17 agosto, è stato fermato a causa del ritrovamento di un pezzo di amianto all'interno dell'area, dopo un esposto in Procura a giugno. Il cantante è reduce dal concerto di Montesilvano, in Abruzzo, secondo appuntamento dopo quello di Olbia, in Sardegna. Il cantante ha avuto la conferma della notizia dopo essere sceso dal palco e ha scambiato alcune telefonate, presumibilmente con il management e con la Triden Music che organizza il tour. Dopo che l'ARPA ha trovato un pezzo di amianto la Asl ha ritenuto il luogo non idoneo: il pericolo è che ce ne siano altre che, calpestate dai 33 mila spettatori previsti per la data, provocassere l'innalzamento delle polveri. Jovanotti ha anche ricordato come questa venue fosse stata scelta un anno fa.

"Per me la sicurezza del pubblico è sempre la primissima cosa quindi mi rimetto a alla legge" ha detto nel video in cui si scusa con i fan che avrebbero dovuto andare a Barletta e che avevano già prenotato alberghi e spostamenti. La stessa Trident ha contestato la decisione, soprattutto perché dopo aver fatto fare analisi private che confermavano, sì, la presenza di amianto ma in una posizione molto distante rispetto al pubblico: "In quella sede, due medici – ha detto l'AD Maurizio Salvadori – hanno ribadito che l’amianto è deleterio per la salute se ispirato per mesi, o meglio anni, all'interno di un ambiente chiuso" Il cantante ha anche fatto riferimento a delle voci che gli sono arrivate e che parlano di uno scontro politico locale. Ne ha accennato anche il Sindaco della città, Cosimo Cannito, che all'Adnkronos ha ribadito la fiducia dell'organizzazione nei suoi confronti – in città erano stati già organizzati tre eventi con il cantante romano -, attaccando tutti coloro che lo criticano, definiti "sciacalli che vorranno usare questa vicenda per fare opposizione politica e personale", minacciando azioni legali.