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Dieci giorni di lavoro a Cascia sono bastati a Pablo Burzio per avere già le idee chiare sul Messina che sta nascendo. Il nuovo attaccante è uno degli uomini offensivi di primo livello scelti per riportare in alto una piazza che, per lo stesso argentino, «non ha nulla a che fare con questa categoria».
L’esperienza dello scorso anno con il Brindisi, culminata con la vittoria del campionato di Eccellenza pugliese, è un patrimonio importante in una stagione nella quale i biancoscudati devono confrontarsi con un torneo che solo sulla carta appare più semplice della Serie D: «Sta nascendo un bellissimo gruppo - dice Burzio - con gente per bene e tanta voglia di vincere, questa è una cosa molto importante». Sensazione che trova conferma anche nelle immagini condivise sui social dai calciatori, con un “ambiente” che appare già unito. Ma il clima positivo dovrà trasformarsi in determinazione sul campo: «So che sarà un campionato difficile, dobbiamo lottare contro tutti ogni domenica e portare avanti la nostra idea di gioco».
Burzio rappresenta una soluzione offensivamente duttile. Nel triangolare di Capaci si è mosso alle spalle della punta, ma la sua carriera gli ha permesso di ricoprire più ruoli: «Mi considero una seconda punta, poi in carriera ho fatto sia l’esterno che la punta centrale. Sono un giocatore che si sacrifica molto per il bene della squadra e soprattutto per i giocatori offensivi e noi quest’anno abbiamo giocatori che fanno la differenza».










