Di: SPe - ATS Il livello eccezionalmente basso del Reno sta mettendo in difficoltà il trasporto del carburante verso la Svizzera. I costi per portarne una tonnellata da Rotterdam a Basilea sono schizzati da 22-28 franchi a ben 240 franchi: circa 10 volte in più. Secondo il Touring Club Svizzero (TCS), si traduce in un rincaro alla pompa compreso tra 12-16 centesimi al litro di benzina.Chiatte con carichi ridottiA pesare è il livello particolarmente basso del fiume, che costringe le chiatte a viaggiare con carichi ridotti al minimo. Il tratto di Kaub, in Renania-Palatinato, è praticamente interrotto per le navi provenienti dal Nord Europa.È una situazione delicata per la Svizzera, che dipende dal Reno per circa un quinto delle sue importazioni di petrolio. Nonostante l’impennata dei costi, le forniture restano garantite. Lo conferma l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del paese (UFAE), che riconosce le capacità di trasporto come fortemente limitate, ma le giudica compensabili attraverso altri mezzi: rotaia, strada, oleodotti e scorte aziendali.Possibile ricorso alle riserve strategicheIl consigliere federale Albert Rösti ha comunque ammesso che presto potrebbe essere necessario il ricorso alle riserve strategiche di prodotti petroliferi. “Abbiamo un record di caldo e l’ondata di calore è straordinaria: la fine non è ancora in vista”, ha detto ieri il ministro dei trasporti e dell’ambiente. Le compagnie di distribuzione come Volenergy, che rifornisce i marchi BP, Shell e Ruedi Rüssel, stanno già facendo fronte alla crisi attingendo ai magazzini e alla raffineria di Cressier (canton Neuchâtel).In attesa della pioggiaCome molti altri settori, anche quello petrolifero aspetta la pioggia. Un temporale isolato, però, non sarebbe comunque sufficiente a far risalire il livello del Reno: servirebbero precipitazioni intense e prolungate. Per ora i rincari alla pompa di benzina sono stati parzialmente mascherati da un leggero calo del greggio, dovuto a un attenuarsi delle tensioni internazionali. La componente legata ai maggiori costi della logistica resta però invariata.Gli economisti di Raiffeisen, intanto, ridimensionano le possibili conseguenze del basso livello del Reno per l’economia svizzera: stimano infatti un effetto sul prodotto interno lordo (Pil) a un massimo dello 0,1%.02:06RG 12.30 del 12.08.2026 – Il servizio di Maria JannuzziRSI Info 12.08.2026, 13:48