Roma, 13 ago. (askanews) – L’accettazione del contante è rimbalzata nell’area euro dopo i cali causati da lockdown e restrizioni ad attività e spostamenti, imposti dai governi negli anni della “pandemia” di Covid, e oggi resta di gran lunga il mezzo di pagamento più ammesso nei punti vendita, ma intanto ha mostrato una impennata l’accettazione di pagamenti con dispositivi mobili. È la fotografia scattata da una indagine effettuata dal Bce.

Secondo la rilevazione, il 92% delle imprese che vendono beni o servizi in esercizi commerciali fisici, tra cui anche ristoranti, caffè, hotel e attività varie di intrattenimento accettano il contante. Nel 2024 questo stesso indicatore era di 2 punti percentuali più basso, al 90% e la ripresa “suggerisce che l’accettazione dei contanti sia rimbalzata dopo il calo osservato” negli anni del Covid, dice la Bce con un comunicato.

L’accettazione di carte di pagamento è rimasta sostanzialmente stabile aall’88% tra 2024 e 2026, mentre l’accettazione di pagamenti con sistemi nobili è balzata dal 36% al 68%.

Inoltre una impresa su quattro (il 25%) riporta di aver adottato passi per promuovere i pagamenti digitali, tra cui pagamenti senza contanti e/o riducendo il numero di casse che accettano contanti. Il 13% di imprese hanno introdotto casse automatiche.