A Verona trattamento su una paziente adulta con Teplizumab, il farmaco in grado di rallentare il progredire del diabete.

Importante passo avanti all’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona nella lotta al diabete di tipo 1: nei giorni scorsi è stato completato con successo il primo trattamento su una paziente adulta con Teplizumab, il farmaco in grado di rallentare la progressione della malattia.

La donna ha concluso i 14 giorni di terapia, effettuata dall’Uoc Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del metabolismo, diretta da Riccardo Bonadonna, con il costante supporto dell’équipe medica e infermieristica. Il trattamento prevede una infusione endovenosa quotidiana e ha l’obiettivo di preservare le cellule beta del pancreas e ritardare l’arrivo della fase clinica della malattia, quella che rende necessaria la terapia insulinica.

Il Teplizumab era già stato utilizzato all’interno dell’Azienda ospedaliera su alcuni pazienti pediatrici dell’Uoc Pediatria B, diretta da Claudio Maffeis. La paziente adulta trattata a Verona si trovava nello stadio 2 del diabete di tipo 1, una fase ancora priva di sintomi nella quale sono già presenti almeno due diversi autoanticorpi diretti contro le cellule beta e lievi alterazioni della glicemia.