Nell'anno della ripresa dei mercati finanziari e dell'economia globale l'industria italiana del risparmio gestito mette a segno il miglior risultato di raccolta netta dal 2017 (97,4 miliardi di euro) chiudendo i 12 mesi con un risultato di 93,02 miliardi, di cui 65,61 miliardi nei fondi comuni, 7,15 miliardi nei fondi chiusi, 20,25 miliardi nelle gestioni di portafoglio (dato che comprende 11,82 miliardi delle linee retail). Emerge dalla mappa trimestrale di Assogestioni che completa e sintetizza le singole mappe mensili. Il patrimonio ha raggiunto a fine anno un nuovo massimo storico di 2.594,24 miliardi sia per effetto della raccolta sia per la spinta del rialzo delle quotazioni di azioni e bond. Di questi, 1.272,58 miliardi sono relativi ai fondi comuni, 78,66 miliardi ai fondi chiusi e 1.242,98 miliardi alle gestioni di portafoglio (164,09 miliardi nelle gestioni retail). E le prospettive restano positive in quanto, nonostante questo boom di raccolta, per ora la maggior parte della liquidità record detenuta dalle famiglie sui depositi bancari resta congelata e come segnalano i dati Abi ha superato a fine 2021 i 1.850 miliardi. Si tratta di un bacino che offre enormi potenzialità di crescita ai gestori.