A due mesi dall'incidente del 6 giugno scorso in Spagna, mentre partecipava ad una gara di downhill, che da alcuni anni era la sua passione, ieri mattina il giovane campione di mountain bike Riccardo Gioberto, 16 anni, ha cessato di lottare contro i postumi del grave incidente sul tracciato di La Molina che l'ha costretto negli ultimi due mesi a una serie di cure intensive, prima nei pressi di Barcellona e, da martedì scorso, al Regina Margherita di Torino. Il cordoglio della Val Susa La morte del giovane di San Didero ha subito fatto arrivare alla famiglia la solidarietà di molte persone della Val Susa che in questi mesi avevano sperato in un altro epilogo. Anche l'amministrazione del piccolo Comune ha voluto esprimere in queste ore, a nome di tutti i suoi abitanti, l'affetto di San Didero ai genitori: «In momenti tristi come questo ogni parola è superflua e inutile. Non posso far altro che esprimere le mie più sentite condoglianze e a nome di tutta San Didero alla famiglia di Riccardo» sottolinea il sindaco Alberto Lorusso, che insieme a molti altri teneva il fiato sospeso da settimane per Riccardo Gioberto. Chi era Riccardo Da sempre appassionati di sport, da quattro anni il giovane campione valsusino aveva dedicato mille energie alla mountain bike e al downhill, allenandosi intensamente. Dopo il grave infortunio in gara a La Molina ha costretto la famiglia a precipitarsi in Spagna per assisterlo in ospedale, a Sabadel, in seguito alle gravi lesioni neurologiche dovute allo schianto. Per cercare di salvare la vita al ragazzo di San Didero i medici hanno sottoposto Riccardo a due delicati interventi neurochirurgici, oltre a una serie di terapie, pur consapevoli che il ragazzo avrebbe quasi certamente riportato lesioni cerebrali permanenti. La solidarietà per riportarlo in Italia I genitori di "Giobi", Sabrina e Massimo Gioberto, che non si sono mai persi d'animo, nelle settimane scorse hanno ricevuto l'aiuto economico di decine di persone attraverso una raccolta fondi online attivata per organizzare il rientro in Italia, avvenuto il martedì 4 agosto con un trasporto sanitario, così da portare avanti le terapie a Torino, e poterlo assistere più facilmente. Purtroppo, proprio all'ospedale di Torino, nelle scorse ore si sono spente le speranze di un recupero del giovane di San Didero. Il ringraziamento della famiglia Dopo la scomparsa del figlio i genitori hanno voluto ringraziare chi ha dato loro sostegno in queste settimane: «Nel momento di immenso dolore per la perdita del nostro adorato Ricky, desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine a tutte le persone che ci sono state accanto. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi, a chi ci ha sostenuto con una parola, una preghiera o con qualsiasi altro gesto di affetto e solidarietà - fa sapere la famiglia attraverso i social -. Il vostro sostegno ci ha dimostrato che non eravamo soli. Porteremo sempre nel cuore la vostra vicinanza e il vostro affetto, che hanno accompagnato Ricky e tutta la nostra famiglia in questo doloroso cammino». Il cordoglio di Federciclismo Stamattina anche il comitato piemontese della Federciclismo ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia. «Il mondo del Downhill è in lutto per la scomparsa prematura di Riccardo Gioberto, tesserato per il team Black Crew di Trento, negli ultimi 4 anni aveva affrontato con passione e dedizione le gare di tutti i circuiti regionali e nazionali, iniziando questa stagione con il bel secondo posto della gara d'apertura regionale a Caldirola, Alessandria» ricorda il presidente Massimo Rosso, nell'esprimere le condoglianze alla famiglia. L’ultimo saluto Non è ancora noto quando si celebreranno i funerali del giovane di San Didero, ma certamente la cerimonia vedrà una grande partecipazione da parte della comunità del piccolo paese di San Didero e della Bassa Val di Susa.