Approvata dalla giunta Crisafulli la delibera in cui si avviano le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità e si formalizza la richiesta di risorse, destinate a risarcire famiglie e attività danneggiate dagli incendi dello scorso luglio, chiedendo alla Regione 940 mila euro. Con l'atto approvato ieri, la Giunta dà formalmente atto della sussistenza delle condizioni per lo stato di calamità e sostiene il sindaco Crisafulli a inoltrare la richiesta ognuno per competenza a presidenza del Consiglio dei ministri, ministero dell'Interno, presidenza della Regione, presidenza dell'Assemblea regionale e Prefettura di Enna.

«Ci auguriamo - commenta il vicesindaco di Enna, Stefania Marino - che la Regione accolga la nostra richiesta e venga incontro alle esigenze dei nostri concittadini, molti dei quali hanno visto compromesso in poche ore il lavoro di una vita.I danni morali non sono risarcibili, lo sappiamo bene, ma faremo di tutto perché lo siano quelli materiali subiti da famiglie e imprese. In queste settimane abbiamo raccolto le segnalazioni di chi ha perso anni di lavoro, e capiamo che nessun risarcimento potrà restituire quanto è andato bruciato in poche ore. Per questo riteniamo doveroso, come amministrazione, portare avanti con determinazione questa richiesta».