L’idrogeno può spingere un’automobile oltre i 650 km/h. A dimostrarlo è stato Andy Green, il pilota britannico che ha raggiunto una velocità di 653,908 km/h al volante di un prototipo equipaggiato con due motori a combustione interna alimentati a idrogeno.

Il tentativo si è svolto sulle distese di sale di Bonneville, nello Utah, uno dei luoghi simbolo dei record di velocità. La prestazione è stata riconosciuta dalla Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) come nuovo primato mondiale per questa categoria di veicoli.

Non si tratta, quindi, della classica automobile a celle a combustibile. Il prototipo utilizza l’idrogeno direttamente all’interno di motori a combustione, secondo un principio più vicino a quello di un tradizionale propulsore termico.

Due motori a idrogeno e 1.600 CV per superare i 650 km/h

La vettura utilizzata per il record è lunga 9,75 metri ed è stata progettata dal costruttore britannico JCB. La caratteristica più interessante si trova naturalmente sotto la carrozzeria: il mezzo impiega due motori capaci di sviluppare complessivamente 1.600 CV.