Ormai si contano i giorni ma la svolta è confermata. Dopo settimane di temperature elevate sia di giorno che di notte, il record di città da bollino rosso e il tasso d’umidità che non dà scampo da Nord a Sud, i modelli matematici sono concordi e allineati nel definire la fine della quarta ondata di calore.Temporali e calo termicoUn primo cambiamento avrà luogo da domenica 16 agosto quando si avvicinerà al nostro Paese, a partire da Nord, un fronte atlantico. Infatti, nubi e temporali sparsi cominceranno a interessare Nord-Ovest e regioni tirreniche, ancora bel tempo altrove. Ma sarà da lunedì 17 agosto “che la perturbazione affonderà il colpo con maggior decisione, dando luogo a condizioni di diffusa instabilità al Nord-Est, sulle regioni centrali e su parte del Sud”, spiegano gli esperti di 3BMeteo. “Dati gli elevati contrasti termici tra l’aria molto calda preesistente e quella più fresca in arrivo dovremo aspettarci fenomeni localmente violenti, accompagnati da grandine e colpi di vento”.Si apre un periodo più movimentatoÈ chiaro che non sarà questo episodio a decretare la fine della stagione estiva ma si registrerà una rottura, anche netta, con quanto ormai avviene ininterrottamente da alcune settimane. “Questo peggioramento segnerà l’inizio di una nuova fase atmosferica”, afferma Mattia Gussoni, esperto de Ilmeteo.it. Da lunedì, infatti, avrà inizio un periodo caratterizzato dal passaggio di più impulsi instabili sul nostro Paese.Quali sono i rischi“L’elemento di maggior criticità risiede proprio nell’enorme serbatoio energetico accumulato finora: la combinazione tra le elevate temperature dell’aria e un Mar Mediterraneo con temperature superficiali eccezionalmente alte, fino a 30°C, fornirà il carburante necessario per la genesi di eventi meteo potenzialmente estremi”, aggiunge l’esperto.Come si comporteranno le temperatureAlla maggior parte degli italiani interessano soprattutto le temperature: di quanto scenderanno rispetto ai valori attuali? Già da martedì-mercoledì le temperature diurne faranno fatica a superare i 30°C su gran parte del Centro-Nord. Discorso diverso per l’estremo Sud dove, almeno in una prima fase, potranno ancora registrarsi valori massimi intorno ai 35-36°C.