L’allenatore di Marcell Jacobs, Paolo Camossi, racconta i concitati momenti che hanno preceduto la finale dei 100 metri degli Europei di atletica a Birmingham, poco prima che il campione azzurro si fermasse in pista per infortunio.

Poche ore dopo la terribile beffa dell'infortunio che lo ha privato di una medaglia praticamente certa nei 100 metri agli Europei di atletica di Birmingham, con un oro che sembrava difficile da sfuggire alla luce della ‘passeggiata' fatta in semifinale con ampio margine, Marcell Jacobs ha scritto sui social che "non si molla mai", provando a cercare dentro di sé tutta la positività possibile.

La disperazione di Camossi quando ha visto Jacobs infortunarsi nella finale: il meraviglioso gesto di Marcell Vederlo rialzarsi e rallentare senza neanche arrivare a metà gara è stato un colpo a cuore per milioni di tifosi italiani davanti alla TV, e di più per il suo allenatore Paolo Camossi, tornato a seguire Jacobs all'inizio del 2026, dopo due anni di (sofferta) separazione. "Ho avuto un momento di sconforto – racconta all'indomani il 52enne goriziano, che era in tribuna vicino alla pista – poi ho visto Marcell. Mi è venuto incontro e mi ha sorriso: Paolo, abbiamo fatto grandi cose, sono tornato ad andare veloce e a essere contento, mi ha detto". In questo frangente Jacobs ha mostrato la sua vera grandezza, quella che va oltre i tempi e le medaglie. Mentre il dolore fisico e la delusione di non poter inseguire il terzo oro europeo avrebbero potuto spezzare chiunque, il campione di Desenzano ha trovato la forza di sollevare chi più di tutti soffriva con lui: il suo coach. In un gesto di maturità e generosità assieme, Jacobs ha capovolto i ruoli, diventando lui il sostegno, il sorriso e la voce che ha ricordato al tecnico quanto di straordinario avessero già costruito insieme e quanto di bello fosse tornato a vivere sulla pista. In quel momento Marcell non è stato solo un atleta infortunato, ma un uomo capace di trasformare una sconfitta momentanea in un atto di umanità e di leadership, confermando di essere un campione completo, grande nello sport e nella vita.