L’edge computing entra in una nuova fase di sviluppo e il 5G si candida a diventarne uno dei principali acceleratori. Il mercato globale, secondo il nuovo report di MarketsandMarkets, passerà dai 111,34 miliardi di dollari stimati per il 2026 a 317,39 miliardi nel 2031, con un tasso medio annuo di crescita del 23,3%. Un’espansione che non nasce da una sola tecnologia. A spingere sono la proliferazione dei dispositivi Iot, i carichi di lavoro basati sull’AI, l’automazione industriale. E soprattutto la necessità di elaborare dati sempre più vicino al luogo in cui vengono generati, riducendo latenza e dipendenza dalle infrastrutture cloud centralizzate.È però la relazione con le reti mobili a rendere lo scenario particolarmente rilevante per il settore delle telecomunicazioni. MarketsandMarkets inserisce infatti esplicitamente l’espansione del 5G tra i fattori che sostengono la domanda. Inoltre identifica il deployment di reti 5G private e di infrastrutture Mec, Multi-access Edge Computing, come uno dei driver per i servizi che richiedono connettività affidabile e a bassa latenza. Nel perimetro dello studio le telecomunicazioni figurano inoltre tra i verticali analizzati. Il “Telco / Network Edge” costituisce invece una categoria autonoma tra i modelli di deployment, accanto all’edge on premise e al regional/cloud edge.La conseguenza è che per le telco l’edge non rappresenta semplicemente un’altra componente infrastrutturale. Può diventare il punto di incontro tra rete, cloud e applicazioni enterprise. E, soprattutto, un banco di prova per la capacità degli operatori di monetizzare gli investimenti nel 5G andando oltre la vendita di connettività.Indice degli argomenti