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La missione scientifica del professor Massimo Cardali – ordinario Unime di Neurochirurgia – negli Stati Uniti è diventata l’occasione per una riflessione più ampia sul presente e sul futuro della sanità siciliana. Attorno ai risultati raggiunti dalla Neurochirurgia dell’azienda ospedaliera Papardo di Messina da lui diretta si sono confrontati. in videoconferenza. il prof. Francesco Tomasello, presidente onorario della Federazione mondiale di Neurochirurgia, e il presidente della sesta commissione Salute dell’Assemblea regionale siciliana Giuseppe Laccoto, con i deputati Pino Galluzzo, Calogero Leanza e Antonio De Luca, mentre da Filadelfia è intervenuto il giornalista Antonio Alizzi, responsabile scientifico della Fondazione Rizzola Academy e direttore di Rizzola Magazine, che segue il prof. Cardali.
Tomasello ha ripercorso la storia della scuola neurochirurgica messinese, nata sessant’anni fa con il professor Paolo Conforti e cresciuta attraverso la formazione di intere generazioni di specialisti. La nascita della Neurochirurgia del Papardo, ha ricordato, è stata una scelta lungimirante oggi confermata dai risultati clinici e scientifici che collocano il reparto tra le realtà di riferimento. «La sfida della sanità – ha sottolineato – passa attraverso investimenti in capitale umano, ricerca e tecnologie, ma soprattutto attraverso un sistema capace di premiare il merito». Un’impostazione condivisa dai componenti della commissione Salute dell’Ars, a partire dal presidente Laccoto, che ha ribadito l’impegno a sostenere le strutture che producono qualità e innovazione; Galluzzo, Leanza e De Luca, pur con sensibilità politiche diverse, hanno evidenziato il valore della Neurochirurgia del Papardo e la necessità di continuare a investire nelle eccellenze della sanità siciliana, nella formazione e nelle tecnologie avanzate per rafforzare il sistema sanitario regionale e ridurre la migrazione sanitaria.







