Valerio Mastandrea ha scritto una lunga confessione per il Venerdì. L’attore ci ha voluto raccontare in prima persona cosa ha provato a recitare nel film “La città dei vivi”che sarà presentato in concorso nella sezione Orizzonti alla prossima Mostra del cinema di Venezia. Liberamente tratto dal libro di Nicola Lagioia, La città dei vivi ripercorre la storia di Luca Varani, il ragazzo di 23 anni che il 4 marzo 2016 raggiunse in un appartamento romano Manuel Foffo e Marco Prato che gli avevano promesso soldi in cambio di sesso e lì fu brutalmente ucciso. Nel film Mastandrea interpreta il padre di Luca. «Questa vicenda» scrive «è un fiume in piena impossibile da risalire, il dolore che porta con sé lo rende inarrestabile. Non lo navighi un fiume così». Ma il film diretto da Edoardo Gabbriellini e interpretato da Emanuele Maria Di Stefano, non punta a mostrare sangue e violenza. «Solo un film» sottolinea Mastandrea «poteva avere la libertà di andare dove nessuno avrebbe osato». La storia di copertina si chiude con un articolo del nostro Lorenzo d’Albergo che ripercorre le tappe del caso Varani. Dopo tutti i gradi di giudizio la verità processuale è stata accertata, ma resta ancora da capire come quella notte di orrore sia potuta accadere. All’interno anche uno Speciale Enigmistica, 12 pagine di cruciverba, rebus e sudoku. Portate il giornale con voi in vacanza, vi terremo compagnia.