Di: Telegiornale-Massimo Isotta/Bleff Con la canicola scegliere un luogo dove sedersi all’ombra può fare la differenza. Il Cantone di Neuchâtel ha così deciso di realizzare una mappa che mostra quanto sono esposte al sole le panchine pubbliche. In blu quelle all’ombra, in arancione quelle parzialmente riparate, in rosso quelle completamente al soleRSILo strumento è destinato principalmente ai Comuni, ma non è pensato per “dire loro quello che devono fare”, precisa Michael Kalbermatten, capo servizio geomatica di Neuchâtel, ai microfoni del Telegiornale. “I loro servizi sanno come muoversi. Vogliamo solo segnalare cosa si potrebbe migliorare, sempre che sia possibile”.La mappa è però anche a disposizione online dei cittadini che possono in questo modo scoprire alcune panchine iconiche del cantone, come una che, oltre ad essere protetta dalla vegetazione, è anche all’ombra di Philippe Suchard, uno dei pionieri dell’industria del cioccolato.Il re neocastellano del cioccolatoRSILa cartina dice molto, ma per decifrare i colori che indicano il grado di insolazione lo stesso Kalbermatten fa un esempio pratico: “Alle 15, nell’ora più calda, è il momento giusto per sedersi su questa panchina (che si trova in quel momento all’ombra, ndr). Sulla cartina però è segnata in arancione: significa che più tardi la panchina finirà in pieno sole”."Significa che più tardi la panchina finirà in pieno sole", spiega Kalbermatten.RSIAi Comuni starà quindi decidere se spostare tutte le panchine all’ombra o creare ripari artificiali. Piantare alberi, per esempio dei platani, in attesa che diventino giganti non è però di certo la soluzione più rapida. “Se li piantiamo oggi, passeranno chissà quante canicole prima che facciano davvero ombra. E non è nemmeno detto che sopravvivano”, conclude Kalbermatten.Un platano impiega anche 60 anni per raggiungere dimensioni come quelle in foto.RSIAlla fine, però, il dilemma resta: meglio l’ombra o la vista? Per godersi certi panorami conviene forse aspettare l’inverno.Per godersi questa panchina, conviene forse aspettare l’inverno.RSI