SANT’ANNA
"Sant’Anna oggi è la capitale dell’antifascismo". Il sindaco Maurizio Verona ha approfittato della presenza delle alte istituzioni per ricordare la proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda e la diffusione dei simboli del fascismo, promossa proprio da lui e sostenuta da oltre 250mila firme. "Questa legge è insabbiata – ha tuonato – noi l’abbiamo presentata nel 2022, ha fatto qualche centimetro, è arrivata in commissione, poi si è interrotta la legislatura. In questa legislatura ha preso il numero della legge, numero 4. Questa legge è bloccata in Commissione Giustizia". Rivolgendosi direttamente al ministro Tajani, Verona ha quindi lanciato un appello: "Lei è più autorevole di me e magari ha più occasione di vedere Ciro Maschio, presidente di quella commissione. Lo inviti. Questo non fa un favore a me, a portare la legge in discussione in commissione: fa un favore alle 250mila firme dei cittadini che hanno sottoscritto quella legge e vogliono che venga scritta una pagina di storia. Io mi sento umiliato come cittadino, mi sento umiliato come presidente del comitato promotore della legge, mi sento umiliato anche come sindaco di una città medaglia d’oro al valore militare, perché credo che una legge di iniziativa popolare può essere approvata, respinta, modificata, però io ho la convinzione che in una democrazia non può essere lasciata a prendere polvere in un cassetto".










