HomeUmbriaCronacaTurismo, il calo fa discutere. Operatori preoccupati : "Perché Gubbio fatica?"Le riflessioni di Gloria Margaret Pierini, presidente del Consorzio Gau "In attesa del bilancio estivo bisogna capire come stanno le nostre aziende".Da aprile a giugno Gubbio registra 34.826 arrivi e 74.110 presenze con una permanenza media di 2,13 giorniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn quadro regionale positivo, ma segnali diversi nell’Alto Chiascio. I dati del Servizio Turismo della Regione Umbria relativi al secondo trimestre 2026, da aprile a giugno, mostrano oltre 2,3 milioni di presenze, in aumento del 2,5% sul 2025, e +0,7% degli arrivi. A Gubbio il bilancio è più articolato: 34.826 arrivi e 74.110 presenze, con una permanenza media di 2,13 giorni. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno gli arrivi sono diminuiti del 4,4%, mentre le presenze hanno segnato un -0,4%. Numeri che riportano al centro del dibattito la capacità di trasformare i flussi in ricchezza.
"Possiamo anche registrare un lieve segno più nelle presenze, ma la domanda vera è un’altra: come stanno le nostre aziende?", osserva Gloria Margaret Pierini, presidente del Consorzio Turistico Gau - Gubbio Alta Umbria, in un post sul proprio profilo Facebook. "Alberghi, ristoranti, attività commerciali, servizi, operatori dell’accoglienza: stanno lavorando di più? Stanno fatturando di più? Hanno margini sufficienti per investire, rinnovarsi, assumere e programmare il futuro?".







