Carmelo Burgio è il candidato di Futuro Nazionale, partito di Roberto Vannacci, per le elezioni amministrative a Milano. A Fanpage.it, racconta cosa farà per la città, nel caso in cui dovesse diventare sindaco.
Carmelo Burgio, generale dei carabinieri (non chiamatelo ex, ci tiene a precisarlo) è il candidato sindaco di Futuro Nazionale, partito guidato da Roberto Vannacci, alle elezioni amministrative a Milano che si svolgeranno nel 2027. Originario di Anzio (Roma), ha guidato diversi comandi provinciali dei carabinieri, ha svolto diverse missioni all'estero, ed è, oltre che un generale, anche un paracadutista. Ormai in pensione, come ha raccontato a Fanpage.it, scrive libri, articoli, svolge consulenze e tiene conferenze. Adesso, ha deciso di accogliere la proposta di Vannacci e di scendere in campo per Milano.
Non nasconde un certo astio nei confronti di Franco Gabrielli, ex capo della Polizia (chissà se per lui vale l'appellativo di ex) e contro chi si scaglia contro le forze dell'ordine, anche se poi vengono indagati. Ha una ricetta per la sicurezza che prevede soprattutto supporto al Prefetto e al Questore, ma ancora poche soluzioni per tutti gli altri temi che interessano Milano: caro affitti, costi dei servizi, alloggi popolari e tanto altro. Partiamo dalla frase che sta facendo più discutere. Roberto Vannacci, quando ha presentato la sua candidatura, ha detto che lei saprebbe rastrellare Rogoredo. Lei è un uomo delle Istituzioni quindi conosce bene le leggi e sa che comunque i sindaci hanno poteri limitati in materia di sicurezza.










