HomeAscoliCronacaPiunti: "Quei giorni del sisma e l’accoglienza"Prima arrivò la scossa. Poi, a San Benedetto, arrivarono quelli che dalla scossa erano riusciti a scappare. Era l’agosto del...Prima arrivò la scossa. Poi, a San Benedetto, arrivarono quelli che dalla scossa erano riusciti a scappare. Era l’agosto del...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPrima arrivò la scossa. Poi, a San Benedetto, arrivarono quelli che dalla scossa erano riusciti a scappare. Era l’agosto del 2016 e gli alberghi della Riviera aprirono le porte agli sfollati del terremoto che aveva devastato Arquata, Acquasanta, Accumoli e Amatrice. Per settimane San Benedetto divenne la "città dell’accoglienza". Quasi dieci anni dopo, di quella stagione restano soprattutto i rapporti umani. Alcune delle persone arrivate allora non se ne sono più andate. È il caso di Stefano Petrucci, all’epoca sindaco di Accumoli, che oggi vive e lavora in Riviera.

Sindaco di San Benedetto era Pasqualino Piunti, oggi presidente del Consiglio comunale. "Chi se li scorda quei giorni? Sono stati momenti durissimi. La città accoglieva persone che avevano avuto lutti, che avevano visto morire genitori, fratelli, sorelle, figli. Ma il tessuto sociale di San Benedetto rispose come meglio non avrebbe potuto. Si riuscì a creare qualcosa di importante". L’accoglienza non si fermò alle camere degli alberghi. "Non erano persone appoggiate da qualche parte in attesa di tornare nei propri paesi. Si fece subito comunità, grazie anche all’associazione albergatori e in particolar modo l’hotel Relax dell’attuale primo cittadino. Con la Start mettemmo a disposizione i pullman per chi doveva tornare nei propri territori per lavorare", ricorda Piunti.