Sembra escluso in modo totale il fenomeno delle ’baby gang’ per l’episodio di vandalismo avvenuto la notte del 7 agosto scorso, con una grossa pietra lanciata contro la vetrata della porta della sede dell’istituto Marani e della Pro loco, in via Roma, nel cuore del centro storico di Fabbrico. I carabinieri della locale caserma, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza che riprendono quella zona 24 ore su 24, hanno identificato il presunto autore del danneggiamento, che è stato denunciato alla magistratura reggiana.
Non sembrano esservi dubbi sul caso, visto che l’uomo – di 55 anni, senza occupazione fissa e abitante in paese – avrebbe ammesso la responsabilità del gesto quando è stato convocato in caserma per essere ascoltato sull’episodio contestato. "Ero nervoso e sovrappensiero", si è giustificato il 55enne, senza fornire però un logico motivo di quanto commesso. Il danneggiamento era stato scoperto la mattina del 7 agosto dal personale della vicina farmacia.
La videosorveglianza ha permesso ai carabinieri di risolvere il caso di danneggiamento aggravato. L’autore ha usato una grossa pietra per sfondare la vetrata. Un episodio accaduto alle 3,15 della notte. Dalle immagini si nota il 55enne che si avvicina al distributore automatico di sigarette, controlla se vi sono monete nel cassettino, poi indietreggia e lancia il sasso contro la porta a vetri della sede della Pro loco. Poi fugge. Il tutto ripreso dalle telecamere della zona. Ora sarà chiamato pure a risarcire il danno.






