HomeBresciaCronacaLe famiglie in difficoltà. Superata quota 42mila: 2.500 in più in sei mesiIn Lombardia l’Assegno di inclusione raggiunge 80.131 persone. A Cremona, Pavia, Mantova, Lecco e Como gli aumenti sopra la media.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciContinua a crescere in Lombardia il numero delle famiglie che chiedono ed ottengono l’Assegno di inclusione, misura che ha sostituito il reddito di cittadinanza con criteri più restrittivi. L’ultimo aggiornamento Inps pubblicato ad agosto dà conto di 42.028 nuclei lombardi che percepiscono la misura destinata alle persone in condizioni di fragilità economica e sociale, per un totale di 80.131 persone coinvolti. Un dato che aumenta sia rispetto all’inizio dell’anno sia nel confronto con dodici mesi fa e che conferma una domanda di sostegno economico tutt’altro che in diminuzione.

A gennaio 2026 i nuclei beneficiari erano, infatti, 39.527: in cinque mesi se ne sono aggiunti 2.501, con un incremento di circa il 6%. Rispetto a giugno 2025, quando erano 41.293, l’aumento è più contenuto ma comunque significativo: 735 famiglie in più, pari all’1,8%. L’importo medio mensile in Lombardia è di 599 euro, in calo rispetto ai 626 di gennaio e ai 622 euro di giugno 2025. La crescita da gennaio interessa tutte le province lombarde, ma con diversità territoriali. In sei mesi, i percettori sono aumentati del 9% in provincia di Cremona, più del 7% nelle province di Pavia, Mantova e Lecco. Sopra la media lombarda anche Como (+6%), mentre le altre restano in linea o sotto il 6%; agli ultimi posti Lodi e Monza con circa un +3,5%. In valore assoluto, invece, gli incrementi maggiori riguardano le province di Milano (quasi 1000 nuclei in più), Pavia (+290) e Brescia (+241).