A Milano è stato il Monte Stella il punto d’osservazione per ritagliarsi un pezzetto di cielo tra palazzi e grattacieli che hanno protetto anche troppo gli occhi di sprovveduti che avessero voluto avventurarsi a fissare il sole senza gli appositi occhialini certificati Iso. Nel senso che impedvano proprio di vederla, l’eclissi di sole oscurato dalla luna per un ragguardevole 90%, ai più che non hanno avuto l’opportunità o la fantasia di salire ai piani alti di un qualche edificio.
O che non hanno risposto all’invito di Radio Popolare e si sono riversati in massa sulla montagnetta di San Siro, unico rilievo potabile della metropoli con i suoi 50 metri di altezza (185 sul livello del mare) raggiunti ammucchiando macerie di case bombardate durante la seconda guerra mondiale. Del resto ieri dalle sette di sera lo Stella appariva più come una montagna umana di appassionati dell’eclissi, muniti degli introvabili (almeno per chi s’è mobilitato all’ultimo) occhialini oppure di scatole da scarpe customizzata con foro stenopeico e altri meno complicati artifizi (dalle mani a proiettore allo scolapasta) per l’osservazione indiretta. L’altro accessorio indispensabile, date le temperature, è stato il ventaglio.










