Tromba e contrabbasso sulle orme di Davis e Ray.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn suono che arriva da lontano, una memoria che si rimette in moto per l’interpretazione del Giovanni Giacometti & Marco Marzola Quartet. Come un velo sottile che annuncia l’epilogo di Reno Road Jazz, stasera a Castel Maggiore, Piazza Pace, si potrà ascoltare la dedica a due guru dell’afro-americana: Miles Davis e Ray Brown.
Per la 12° edizione della rassegna firmata dal trombonista compositore Sandro Comini (nella foto) dalle 21.30 i riflettori si accendono su Giovanni Giacometti, tromba che fa da eco a Miles con quella calma dei musicisti che non devono dimostrare nulla: il suono lo porta lui, non il contrario. Lo supporta il co-leader Marco Marzola, contrabbasso su cui si riflettono le magie di Ray. Gli altri sono Nico Menci al pianoforte, preciso, elegante, uno che non invade, ma crea e sostiene assieme a Tommaso Stanghellini, batterista asciutto, essenziale, un metronomo che respira.
La dedica a Miles Davis e Ray Brown non è un omaggio di circostanza, piuttosto una linea da seguire. Non è un inedito: Giacometti apre con un suono pulito, diretto, che richiama il Miles più lirico, quello che non aveva bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare. E Marzola che risponde con un contrabbasso che porta dentro la scuola di Ray Brown: swing naturale, profondità, nessuna posa. Il repertorio scorre come deve: brani che non imitano, ma evocano. Eleganza, swing, improvvisazione. Piazza Pace diventa un luogo sospeso, un punto di contatto tra due epoche del jazz e una sera d’estate che non chiede altro che ascoltare.






