HomeModenaCronacaLe parole scolpite di Emanuel Gavioli. In un libro ’Tra carne e corteccia’Lo scultore e poeta dell’Appennino pubblica una nuova raccolta dedicata alla fragilità e alla rinascitaLo scultore e poeta dell’Appennino pubblica una nuova raccolta dedicata alla fragilità e alla rinascitaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÉ lo scultore-poeta dell’Appennino modenese, Emanuel Gavioli, 43 anni (foto), nato a Bondeno ma cresciuto vicino Riccò di Serramazzoni. Barba incolta ‘alla Mauro Corona’, con cui condivide la passione viscerale per il legno ma anche la vita nei boschi, a contatto diretto con la natura, Gavioli nella sua vita è stato anche sceneggiatore, cineasta, muratore e scrittore.
Tra mostre, mercatini ed eventi, ha deciso di riprendere in mano la sua penna e ha appena pubblicato, autoprodotto, un piccolo libro di poesie e foto che intreccia magistralmente il mondo delle sue sculture a quello delle parole, levigate allo stesso modo, curate con la medesima passione. Nasce così ’Tra carne e corteccia’, una raccolta di 28 poesie.
Le sue sono parole dure, che parlano di fragilità e di rinascita, seguendo i ritmi delle stagioni. Liriche potenti in termini espressivi che si rivolgono ai tanti amanti della nostra montagna e agli appassionati degli alberi, indagando i legami tra le forme di vita vegetale e le emozioni umane. Le poesie sono accompagnate da 8 foto in bianco e nero, quasi tutte di opere prodotte nel corso degli ultimi anni di lavoro.






