La manovra parte da una base di almeno 20 miliardi di euro.
Si tratta delle risorse necessarie per finanziare le priorità delle forze politiche che sostengono il governo Meloni.
Tra conferme e novità, nel consueto gioco di equilibrio tra promesse elettorali a deficit e complesse alchimie contabili sulle coperture.
Discorso valido soprattutto quest'anno, visto che il governo dovrà mettere a punto entro il 15 ottobre (scadenza per l'invio del Documento di programmazione di bilancio a Bruxelles) l'ultima del governo Meloni, la quinta: quella elettorale.Entrando nello specifico delle misure, si va verso l'estensione dell'aliquota Irpef ridotta al 33% anche a favore dei redditi compresi tra i 50.000 e i 60.000 euro lordi.
Un rafforzamento del taglio già messo in atto negli utlimi due anni che comporta un costo annuo tra i 3,5 e i 4 miliardi di euro, che si concretizza in un beneficio fiscale per singolo contribuente al massimo di 1.000 euro.








