Il mercato immobiliare italiano perde velocità, ma non abbastanza per diventare più conveniente per chi vuole comprare casa.
Nel secondo trimestre dell'anno gli aumenti dei prezzi hanno rallentato, gli sconti concessi dai venditori sono scesi sui minimi e riuscire a ottenere un mutuo non rappresenta più il principale ostacolo.
Il problema, semmai, è trovare l'abitazione giusta: l'offerta continua a diminuire e anche gli incarichi affidati alle agenzie immobiliari sono in calo. È la fotografia scattata dalla Banca d'Italia sul mattone italiano nel secondo trimestre del 2026, attraverso il sondaggio condotto su circa 1.500 agenzie immobiliari.Il report racconta un mercato che non è in crisi, ma nemmeno in piena corsa.
I prezzi continuano a salire, ma più lentamente: il saldo tra gli agenti che vedono aumenti e quelli che segnalano diminuzione è sceso a 7 punti, dai 12 del primo trimestre.
Un rallentamento particolarmente evidente nel Nord-Ovest, dove il numero di agenti immobiliari che vedono incrementi nei prezzi supera quello di chi segnala diminuzioni di 7 punti.







