Il protagonista.13 agosto 2026 alle 00:23Il portiere, alla sua terza stagione in rossoblù, è ormai un leader indiscusso del gruppo

Due rigori parati per cominciare al meglio la stagione. Il 2026-2027 di Elia Caprile è iniziato con il piede giusto, con il doppio intervento nella serie finale dal dischetto su Koutoune prima e Laarej poi nel Trofeo Gigi Riva sabato scorso. Vero, era “solo” un’amichevole, ma è proprio dalle prime partite che si cominciano a costruire fiducia e affidabilità. E lui, in tal senso, ne ha da vendere.

Il precampionato di Caprile si è concluso con uno score perfetto: cinque amichevoli, zero gol subiti. Le tre reti incassate dal Cagliari sono arrivate con in porta Kehayov (nel 12-1 in famiglia contro la Primavera) e Sherri (nel 2-2 con l’Union Berlino). Per il resto, quando c’era lui fra i pali, strada sbarrata agli attaccanti avversari e porta del tutto inviolata nei test contro Sampdoria, Modena e lo stesso Nizza.

Punto di forza

Per una squadra come il Cagliari, chiamata a confermare la categoria, avere un portiere del genere è un lusso su cui costruire le solide fondamenta della nuova stagione: nessuna delle rivali, tra chi sulla carta lotterà per lo stesso obiettivo dei rossoblù, ha un numero 1 così forte. E la salvezza passa anche dalle mani di Caprile, che dal suo arrivo ha dimostrato di essere spesso decisivo e di saper gestire la pressione.