Bis in Champions League, bis in Supercoppa europea: nella finale di Salisburgo il Paris Saint-Germain è troppo vorace, anche per le speranze dell’Aston Villa, che pure ci aveva creduto dopo il pareggio firmato Brian Madjo. Il diciassettenne lussemburghese, in chiusura di primo tempo, ha risposto alla magia di Kvaratskhelia, ispirato da Doué. Un quarto d’ora dopo la ripresa ci ha pensato proprio il francese a ripristinare l’ordine (2-1), con l’incognita del fuorigioco. Ma il check del Var ha dato ragione ai campioni d’Europa: Doué era tenuto in posizione regolare da Cash. Poco prima ci aveva provato McGinn, ma Safonov ha respinto gran parte dei tentativi inglesi. A dirigere la sfida è stato il somalo Omar Artan, che aveva dovuto rinunciare ai Mondiali per il visto negato dagli Stati Uniti.
Luis Enrique: “Non contano i trofei, ma il modo in cui vinciamo”
"Preparare una partita di questo tipo non è facile. Sono partite che richiedono un ritmo molto alto, ma abbiamo dimostrato di essere una squadra molto ambiziosa che sa quello che vuole. Obiettivo terza Champions consecutiva? Già essere a questo livello è uno degli obiettivi principali. Non si tratta solo dei trofei che vinciamo, ma del modo in cui li vinciamo". Così il tecnico del Psg Luis Enrique dopo la vittoria in finale.










