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La Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania, ha detto che i voli in arrivo e in partenza sono sospesi fino alle ore 02:00 di venerdì 14 agosto. Da cinque giorni l’attività dell’aeroporto è parecchio complessa per via dell’eruzione dell’Etna, le cui ceneri non rendono sicuro volare nei dintorni.

Molti voli sono stati ritardati, cancellati o dirottati su altri aeroporti con disagi per moltissimi passeggeri: alcuni si sono dovuti accampare all’aeroporto. Complessivamente dall’8 all’11 agosto sono stati interessati circa 700 voli: 450 sono stati cancellati, circa 250 sono stati riprogrammati in altri aeroporti. Di questi ultimi, un centinaio era stato dirottato all’aeroporto di Comiso, vicino a Ragusa, che era stato a sua volta chiuso e poi riaperto mercoledì mattina. È però molto più piccolo di quello di Catania e non riesce ad assorbirne tutto il traffico.

Nei giorni scorsi molte persone hanno trascorso le giornate e le notti accampate in aeroporto in attesa di indicazioni. Alcune compagnie aeree hanno dovuto organizzare dei servizi autobus per gli spostamenti dei passeggeri tra uno scalo e l’altro.

L’eruzione dell’Etna causa spesso limitazioni e chiusure temporanee all’aeroporto di Catania. Vengono decise per motivi di sicurezza quando le nubi di cenere vulcanica raggiungono lo spazio aereo e le piste di decollo e atterraggio.