| 12 Agosto 2026 19:02 |
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(Adnkronos) – È polemica tra i giornalisti della Casa Bianca dopo la scoperta che Donald Trump aveva lasciato in segreto l’Air Force One durante un volo verso la Gran Bretagna, mentre il Press Pool restava a bordo all’oscuro di tutto. I reporter contestano di essere stati utilizzati come “esca” senza essere informati e denunciano un precedente pericoloso per l’indipendenza dell’informazione. La White House Correspondents Association ha chiesto maggiori garanzie sulla possibilità di documentare in modo indipendente gli spostamenti del presidente. “Dipende tutto dal Secret Service. Mi limito a seguire le loro indicazioni. Quindi mi affido al Secret Service e ai militari: per ragioni di sicurezza, volevano che viaggiassi su un volo diverso, su un aereo diverso. Hanno voluto così e l’ho fatto; ho seguito le loro disposizioni”, ha dichiarato Trump per spiegare il cambio di aereo a sorpresa in Turchia, il mese scorso, in risposta a una minaccia proveniente dall’Iran. Tuttavia, il presidente non ha voluto parlare del rischio corso dalle persone che ha lasciato a bordo dell’Air Force One, tra cui un gruppo di alti funzionari, come il segretario di Stato Marco Rubio e quello del Tesoro Scott Bessent, collaboratori come Stephen Miller e Steven Cheung, giornalisti e militari. Non è la prima volta che un presidente americano viaggia in zone pericolose, da Bill Clinton in Pakistan a George W. Bush in Iraq, fino a Joe Biden in Ucraina; tuttavia, l’episodio di Ankara è il primo, in quasi trent’anni, in cui nessun giornalista è stato informato sui movimenti reali del capo della Casa Bianca.













