Capocolonna è al limite della sopportazione per una crisi idrica che dura ormai da quasi tre settimane. A dare voce al forte disagio della popolazione che vive e lavora sul noto promontorio di Crotone è stato il rettore del santuario della Madonna di Capocolonna, don Bernardino Mongelluzzi. Il sacerdote ha affidato a un duro post sulla sua pagina Facebook tutta l’esasperazione per una situazione ormai insostenibile, esprimendo senza mezzi termini la gravità del disservizio che sta mettendo in ginocchio l’intera comunità. Il parroco ha infatti tuonato pubblicamente sottolineando che “Capocolonna è senza acqua da 20 giorni. E’ una vergogna”.

Un disservizio inaccettabile tra promesse e ritardi

La mancanza d’acqua nel promontorio crotonese non si configura come un guasto temporaneo, ma come un problema strutturale non gestito. Il rettore del santuario mariano ha evidenziato come sia inaccettabile dover affrontare una simile emergenza nel 2026, con cittadini e imprese costretti a vivere e lavorare senza acqua. Don Bernardino ha ribadito con forza la gravità della situazione, ricordando che “non si tratti di un guasto momentaneo di qualche ora o di un singolo giorno, ma di un problema che va avanti da oltre 20 giorni”. A rendere il clima ancora più teso è l’assenza di comunicazioni chiare da parte delle autorità preposte, dato che l’interruzione prosegue senza che “nessuno senta il dovere di dare risposte serie e immediate”.