La musica creata con l’intelligenza artificiale è un tema che è sempre di più al centro del dibattito tra fan e appassionati. Adesso, arrivano novità. A partire dalla metà di settembre, Spotify introdurrà una nuova etichetta per gli artisti generati tramite AI, definiti “AI Personas”. Un modo per offrire agli ascoltatori maggiore trasparenza nel momento in cui si trovano di fronte a un profilo di artista che non corrisponde a una persona reale, ma a un’identità generata artificialmente.

L’artista artificiale sarà contrassegnato da un badge che apparirà per i dispositivi mobile sul profilo degli artisti (nel banner e nella sezione “About”), in Search, e sulla riga del brano all’interno delle playlist. Come impostazione predefinita, la musica realizzata dagli AI Persona sarà esclusa di default dalle raccomandazioni personalizzate e da quelle editoriali.

L’obiettivo è differenziare i deepfake dagli artisti reali, anche per “proteggere” gli emergenti e i meno seguiti, che potrebbero perdere stream. Già l’anno scorso, secondo quanto riporta il Guardian, Spotify aveva rimosso 75 milioni di tracce spam dalla piattaforma. Emblematico, scrive il giornale britannico, il caso dei Velvet Sundown. Band confermata essere “una creazione che era da qualche parte tra umano e macchina”. Il gruppo ha 117mila ascoltatori mensili, ma solo ora con l’introduzione dei nuovi badge il loro profilo sarà etichettato come AI. Un altro caso era stato quello di Eddie Dalton, artista creato con AI capace di piazzare più brani nella top 100 iTunes, vendere 13mila copie e totalizzare più di 600.000 stream mensili.