«La questione è di poche ore fa: stiamo valutando se esista uno spazio a Bari che possa ospitare adeguatamente l’evento il 19 settembre». «Le fibre disperse nell’aria sono risultate pari a zero, ma l’Asl ha ritenuto comunque l’area non idonea». È la ricostruzione fornita dagli organizzatori del concerto Jova Beach Summer a Barletta previsto nell’area individuata per accogliere circa 33mila persone, dopo le verifiche sulla presenza di amianto che hanno portato allo stop all’evento firmato Jovanotti.

Secondo gli organizzatori, l’area era stata individuata dopo un sopralluogo e per mesi erano stati effettuati interventi per renderla idonea ad accogliere il pubblico. «Poi due mesi fa, a fronte di un esposto da parte di ignoti che chiedeva informazioni sulla salubrità dell’area, sono iniziate ad arrivare richieste da Arpa e Asl», raccontano.

I primi risultati, arrivati all’inizio di luglio, sarebbero stati «totalmente negativi». Gli organizzatori hanno quindi deciso di rivolgersi autonomamente a una società accreditata presso il ministero della Salute per un ulteriore sopralluogo. «Ha trovato amianto dietro e a lato della fabbrica, a 200 metri dietro il palco e a maggior distanza rispetto al pubblico», spiegano.